La chiesa di Santa Maria della Mercede e Sant’Adriano Martire, eretta a parrocchia su approvazione di papa Pio XII, fu costruita nel 1958 su progetto dell’architetto Marco Piloni per volere dei padri mercedari. La chiesa è associata al nome di Sant’Adriano perché nel Foro Romano esisteva una basilica dedicata al santo che dal XVII secolo era stata affidata all’Ordine dei Mercedari fondato nel 1218 dal religioso francese Pietro Nolasco con lo scopo di liberare i prigionieri cristiani fatti schiavi dei musulmani o dei pagani. Negli anni Trenta la basilica di Sant’Adriano fu demolita per mettere in luce la “Curia”, alcuni marmi e altari non andarono distrutti ma furono utilizzati nella nuova chiesa di Santa Maria della Mercede. Dal 1967 questa chiesa è sede del titolo cardinalizio istituito da papa Paolo VI. La facciata si presenta a capanna decorata nella parte superiore da una scultura in bronzo che raffigura la “Madonna della Mercede in trono tra due angeli”, opera dello scultore Giovanni Biggi. Nella trabeazione al centro “Croce raggiante tra due angeli” di Guarino Roscioli (1895-1978); a sinistra Stemma dell’ “Ordine di Santa Maria della Mercede” e a destra stemma di “papa Pio XII”. Dal portico, attraverso tre portali, si accede all’interno della chiesa a pianta basilicale, suddiviso in tre navate da alti pilastri e due cappelle per lato. La navata centrale, suddivisa in cinque campate, è illuminata da dieci grandi vetrate policrome raffiguranti “Storie dell’Ordine di Santa Maria della Mercede”. In fondo alla navata centrale l’abside decorato da un dipinto murale raffigurante la “Madonna della Mercede in gloria tra angeli e santi mercedari”, opera di Luigi Montanarini (1906-1998). Tra le opere provenienti dalla distrutta chiesa di Sant’Adriano al Foro Romano ci sono: due acquasantiere della seconda metà del XVII secolo costituite da due Angeli in marmo, della scuola di Gian Lorenzo Bernini; una “Pala d’altare con Sacro Cuore di Gesù Cristo”, olio su tela di Carlo Maratta del XVII secolo e un dipinto di Carlo Saraceni, “Predica di san Raimondo Nonnato”, sempre del XVII secolo. Vi sono inoltre opere del pittore Antonio Mura (1902-1972), “la Vergine di Bonaria”; di Angelo Urbani Del Fabbretto (1903-1974), “Ss. Bonosa e Felicita” e quadri che rievocano la “Vita di San Pietro Nolasco”.
ORARI E INDIRIZZI:
Via Basento, 100 - Aperta nei giorni feriali dalle ore 7:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:30 alle ore 19:00, nei giorni festivi dalle ore 7:30 alle 13:00 e dalle ore 16:30 alle ore 21:00 - Per informazioni 06.8554648 / 06.8840353
COME ARRIVARCI:
BUS 63, 83, 92 (fermata BUENOS AIRES) - TRAM 2, 19 (fermata BUENOS AIRES)
LINK ESTERNI:
Chiesa Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano
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